| Intervista su Inked |
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di Rebecca Swanner / tradotta da Vincenzo (revisione di Ilaria) Dopo essere stata illuminata dalle luci della ribalta ed essere stata raggruppata con altri idoli degli adolescenti, Avril Lavigne è pronta per spiccare il volo.Quando Avril Lavigne entrò nella scena musicale con il suo album di debutto, Let Go, nel 2002, non passò molto prima che la critica iniziasse a paragonarla alle altre due fatine di zucchero del pop: Christina Aguilera e Britney Spears. Britney era la ragazza civettuola ma innocente, Christina era la sexy ragazza di successo, ed Avril era il nostro tipo: quella carina sullo skate. Ma la Lavigne si offese quando venne accomunata alla stessa rock'n'roll high school, così si scagliò pubblicamente contro le due - occupando il suo posto nel parco giochi accanto alla rampa da skate. Le ragazze diventarono delle dive proprio durante l'apice dell'invasione dei media a caccia di celebrità. La Spears subì un tracollo a dir poco pubblico, mentre l'Aguilera passò da provocante bomba sexy a rispettosa madre felicemente sposata con una vena sfrenata. Essenzialmente la Lavigne continuò lo stesso percorso, pubblicando album primi nelle classifiche e sfuggendo all'occhio invadente dei paparazzi. Ci furono dei cambiamenti, come il matrimonio con il frontman dei Sum 41, Deryck Whibley, finito lo scorso autunno, e pochi ovvi sbagli, come la sua erronea pronuncia del nome di David Bowie (non fa rima con "Howie") e un commento che fece, affermando di essere la Sid Vicious della sua generazione. Ma la cantante canadese non ha mai confessato di essere una "brava ragazza", così, sebbene abbia trascorso intere nottate in giro sbronza e abbia sputato su una manciata di paparazzi, i suoi scherzetti non erano proprio notizie da punto esclamativo. Tutto sommato è stata la sua musica, non la sua vita personale, ad essere al centro della scena. Ora, a 25 anni, l'adorabile maschiaccio dei vecchi tempi è uscito dalla banda. Nonostante non abbia smesso di divertirsi ai party - la si vede ancora nei nightclub di Hollywood, ultimamente in compagnia della star dei reality TV Brody Jenner - la sua passione per la vodka sembra essere diminuita. È troppo richiesta per essere sopraffatta dai postumi delle sbronze. A Febbraio è stata invitata a cantare alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2010, un'esperienza a cui, dice, è stata onorata di aver partecipato, anche se non è riuscita ad assistere alla partita di hockey tra USA e Canada. "Ci tenevano sotto chiave. Non ci era permesso lasciare le nostre roulotte, per motivi di sicurezza. Ma avevamo le porte aperte mentre tutti stavano guardando, e riuscii a sentire urlare tutti nell'intera zona. È stato un momento davvero emozionante e sono molto felice che il Canada abbia vinto, perchè i canadesi spaccano ad hockey!" Negli ultimi due anni la Lavigne è stata anche a capo della progettazione di Abbey Dawn, la linea di abbigliamento ed accessori che prende il nome dal suo soprannome d'infanzia. Spiega che la linea, che presenta abbigliamento ed accessori decorati con teschi, cuori e altri simboli di tendenza, rappresenta il suo stile attuale. "È divertente essere una ragazza e progettare vestiti e cose che piacciono anche a me," dice. "Progetto cose che non riuscivo a trovare. ...Ho come l'impressione che tutti [ad Hollywood] si vestano allo stesso modo. Credo che Gwen Stefani abbia uno stile cool. Ha uno stile tutto suo. Si veste proprio come nessun'altro." Anche se viene spesso fotografata con felpa con cappuccio e t-shirt, lo stile della Lavigne è cambiato nel corso degli anni. "Ora che sono cresciuta, indosso jeans attillati e scarpe con i tacchi," dice della sua metamorfosi. "Ricordo il periodo del mio primo album, se facevo un servizio fotografico e c'erano pantaloni attillati, dicevo 'Portateli lontano da me!' Indossavo solo cose abbondanti, scarpe da skater e Converse. Non avrei mai toccato un paio scarpe col tacco. Ora le amo." Sta uscendo fuori un nuovo lato, più maturo, della Lavigne? Forse sì. Quando è in tour, difficilmente si scatena ai party. "Ho una vera e propria fissa per lo star bene. Mi sveglio e bevo un sacco d'acqua. Mangio davvero salutare, mi piace fare yoga, vado sui rollerblade con mio fratello, vado sullo skate e a volte gioco a street hockey. Mi piace fare attività fisica durante il giorno, perchè aspetto il grande momento, che non arriva fino alle 21" Quando non è in tour, puoi trovarla a giocare a calcio o pallavolo nel suo cortile o a fare surf ai Caraibi. "Ho fatto surf questo Natale per la prima volta e ci sono riuscita al primo colpo, e il resto della giornata ho preso ogni singola onda. Ho fatto surf per un totale di tre giorni e, tornata a casa, sentivo il bisogno di salire su una tavola." Negli ultimi due anni sta anche lavorando diligentemente al suo album, la cui uscita è stata programmata per l'autunno. Questa volta si è promessa di scrivere - e non co-scrivere - la maggior parte delle canzoni. "[Questo album] è piu' serio, in un certo senso," dice. "Vede piu' la parte vocale come colonna portante delle tracce. I testi sono molto veri, aperti, sinceri. Penso che quando non sto scrivendo per altre persone o ci sono persone nella stanza, posso riuscire di più. Ero pronta." Lavorare nello studio di casa sua e al suo pianoforte invece della sua chitarra ha facilitato questo processo. "Il pianoforte è uno strumento più emotivo," dice la Lavigne. "Suscita in me diversi stati d'animo e riesce a muovermi in una direzione diversa da quella verso la quale mi muove la chitarra." Ma non aspettatevi che diventi Tori Amos: "È meno pop rock per quanto riguarda la produzione. Ha ancora la mia impronta, ma rappresenta il momento in cui mi trovo attualmente, a 25 anni." Nonostante dica che non ascolterà il suo album una volta che sarà uscito ("Una volta che è fatto, è fatto - le suono ogni sera, ma non voglio mai ascoltarle di nuovo"), è stata felice di essere coinvolta di più nella produzione. "Sono davvero fiera delle canzoni che ho scritto. Non riesco a credere di averlo fatto!" ammette. "Mi sono sempre seduta insieme ai produttori, perchè scrivevo canzoni a modo mio o loro avrebbero fatto quello che volevano. Sono molto meticolosa per quanto riguarda il mio sound e quello che voglio." Riconosce al marito di averla specializzata in questo senso. Nonostante sia stata notoriamente schietta riguardo tante altre celebrità, non ha che buone parole da dire in merito all'uomo con cui ha fatto musica; i due cominciarono a frequentarsi quando lei aveva 19 anni e si sposarono quando lei ne aveva 21. Con l'eccezione di poche tracce nate dal rapporto professionale con l'amico di vecchia data Butch Walker, Whibley ha prodotto il maggior numero di canzoni dell'album. "Sono colpita dal suo talento," dice. "È una delle persone piu' talentuose che conosco, musicalmente parlando. Ha grande fiuto. Ha un gran bello stile. È molto intelligente e lo rispetto molto." I due lavorarono insieme all'album per due anni quando lei era a casa e hanno continuato a lavorare insieme anche dopo il divorzio. Nonostante giri voce che siano tornati insieme, lei dice che sono solo amici, e non ha coperto il tatuaggio - tuttora il più doloroso che abbia mia fatto - sul suo polso destro, che rappresenta l'iniziale del suo nome all'interno di un cuore rosa. Infatti i due si sono fatti lo stesso tatuaggio a Marzo. "Abbiamo festeggiato il suo 30esimo compleanno insieme," spiega la Lavigne. "Era un'occasione importante e dissi: 'Facciamoci un tatuaggio con il numero 30, se lo fai tu lo faccio anche io!'" Questo spirito libero sembra guidare la Lavigne. "Ho una capacità di attenzione molto bassa, quindi quando scrivo lo faccio subito. Costringo me stessa a finire le cose subito o non le farò più. Le cose migliori sono le canzoni che scrivo in mezz'ora". Lo stesso vale per i suoi tatuaggi. "Sono decisioni prese a caldo. Mi sono fatta fare tutti i miei tatuaggi nello stesso momento in cui ho deciso di farli." Forse, come risultato di queste decisioni, tutti tranne due sono tatuaggi uguali fatti insieme ad amici. Questo include il suo primo tattoo, una stella a cinque punte che ha condiviso con l'ex chitarrista degli Evanescence Ben Moody, ed anche la recente saetta fatta con Brody Jenner al King Ink, salottino di tatuaggi di Mario Barth a Las Vegas, la scorsa primavera. Quando è in tour ha l'occasione di incontrare ancora più persone con le quali condivide tatuaggi. Indicando la stella sul polso, dice, con gli occhi spalancati, "I miei fan lo hanno fatto quando me lo sono fatto io. Ho visto persone con il mio ritratto e alcune che si tatuano il mio nome dopo che gli ho fatto un autografo. Una volta autografai il sedere di una ragazza e lei se lo tatuò. Mi dissi: 'Ooh, sarà meglio che faccia un buon lavoro allora!'" Nonostante la Lavigne non abbia in programma di farsi tatuaggi che abbiano a che fare con band, sta pensando di farsi tatuare qualcosa di grande, che non sia una decisione dell'ultimo momento. "Voglio farmi un tatuaggio bello grosso sull'avanbraccio. Aspetterò un paio di anni per essere sicura di volerlo davvero. Devo aspettare che qualcuno di speciale torni a far parte della mia vita". Ride, senza controllo. "Voglio farmi un cuore bello grosso con una bandiera che gli passa attraverso con un nome. Voglio che sia una grande esperienza ed una grande dichiarazione." (Inked, Luglio 2010) |
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la critica iniziasse a paragonarla alle altre due fatine di zucchero del pop: Christina Aguilera e Britney Spears. Britney era la ragazza civettuola ma innocente, Christina era la sexy ragazza di successo, ed Avril era il nostro tipo: quella carina sullo skate. Ma la Lavigne si offese quando venne accomunata alla stessa rock'n'roll high school, così si scagliò pubblicamente contro le due - occupando il suo posto nel parco giochi accanto alla rampa da skate. 


